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ATHENA Two Stroke Direct Injection, la rivoluzione del 2 tempi

MILANO – Una grande platea  di giornalisti e addetti ai lavori ha partecipato al padiglione 10 stand G85 del 69°Salone Internazionale del motociclo di Milano alla conferenza stampa di presentazione del sistema ad iniezione diretta ATHENA Two Stroke Direct Injectin. Il progetto, giudicato la rivoluzione del 3° millennio per motori a 2 tempi, è nato da un team di lavoro che comprende l’Ingegner Jan Witteween, coordinatore del progetto ed esperto internazionale di motori, l’Ing. Enrico Nino Ordinario di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente presso l’Università della Basilicata, i tecnici di Athena e Athena Evolution. Ospite d’onore della giornata il 5 volte Campione del mondo Antonio Cairoli, unico motociclista italiano Campione del mondo nel 2011, legato al gruppo vicentino dal 2008, anno della conquista del suo primo titolo del mondo nella classe MX1.

L’asso della KTM, molto rilassato e divertito ha partecipato divertito all’incontro, rispondendo alle domande dei numerosi giornalisti e radiotelevisioni presenti.  «Il recupero dall’infortunio al polso sinistro avvenuto a cross delle  Nazioni di Saint Jean d’Angely lo scorso 18 settembre sta procedendo al  meglio, ha detto. I medici mi hanno ordinato 55 giorni di stop  dalla moto, sono riuscito a rimanere tranquillo per 40 -45 giorni , poi  qualche giretto con la moto da Enduro me lo sono concesso, niente  motocross però. Sono molto contento dell’invito che mi ha fatto Athena  per presentare questo nuovo sistema ad iniezione per le 2 tempi. Non ho mai nascosto il mio amore per questo tipo di motore, il 2 tempi è una musica, è l’essenza e la storia della moto e del motocross. A casa mia ho una KTM 150cc a due tempi con la quale mi alleno spesso con grande piacere,  è una moto bellissima mi basta dare una sgasata  per emozionarmi, tutto  un’altro suono. Adesso ci siamo abituati ai quattro tempi che sembrano  piccolo trattori, ma il cross a 2 tempi è un’altra cosa, compilmenti dunque ad Athena e a Witteween per il lavoro che hanno fatto». Al microfono di Fabio Momina di Sportitalia, moderator dell’incontro, Cairoli ha dichiarato che: «il mio obiettivo è di eguagliare il record di 10 titoli mondiali di Stefan Everts, ne ho vinti 5 sino ad ora , potevano essere 7 perchè 2 volte il titolo della MX2 mi è sfuggito per infortunii, ma penso di  poter aver tempo sufficiente davanti a me per eguagliare il grande  belga».

Erardo Ratzenbeck, general manager di Athena ha aggiunto che «Antonio Cairoli rappresenta per noi un punto di riferimento, un Campione che ci ha permesso di crescere nell’immagine e nella qualità dei nostri prodotti e non poteva essure che lui a tenere a battesimo il Two Stroke Direct Injectin che a nostro  giudizio rappresenta la tecnologia del terzo millennio per il rilancio  su vasta scala dei motori a 2 tempi. Si tratta di un brevetto che  abbiamo acquisito dal prof. Nino della Università della Basilicata e  sviluppato insieme ai nostri tecnici e all’Ing. Jan Witteween. Il  sistema è concettualmente semplice, l’iniezione diretta avviene sul  cilindro. Può essure applicato a qualunque tipo di motore, anche  aeronautico o agricolo, con la semplice sostituzione del cilindro. Ci  aspettiamo una grande risposta da questo prodotto non solo nell’ambito  motociclistico. In questo momento è un orgoglio per noi essere una multinazionale a capitale interamente italiano che da lavoro a 800 persone».

L’ingegner Jan Witteween (ex Maxter engines) ha concluso «come molti sanno i motori a 2 tempi hanno caratterizzato  la mia carriera di progettista. Con moto ha 2 tempi ho vinto 23 titoli  mondiali tra piloti e costruttori.  Iniziammo con Aprilia nell’Enduro  nel 1975 all’Isola di Man, poi ho continuato nella velocità  fino al  2004. Il DICC che abbiamo sviluppato con gli amici di Athena, introduce nel cilindro tutto e solo il combustibile necessario al funzionamento del motore solo al termine della fase di lavaggio,  che così avviene solo con aria e non più con miscela infiammabile,  questo provoca minor consumo di carburante, minor comsumo di olio,  abbattimento fino al 65% delle emissioni di CO2, aumento della potenza e  della curva di erogazione. E’ un sistema veramente valido. Il nostro  primo obiettivo ora è di realizzare una joint venture con un Costruttore per diffonderlo su vasta scala, ma è nostra intenzione svilupparlo anche in pista nelle competizioni».